Dott.ssa Corina Costea

Dott.ssa Corina Costea

Psicologa Psicoterapeuta
Bologna

ANSIA - ATTACCHI DI PANICO - DEPRESSIONE

Alcuni dei disagi più frequenti che spingono le persone a rivolgersi allo psicologo - psicoterapeuta sono: ansia, attacco di panico e depressione.

Ansia

L’ansia è uno stato psichico che si vive come una sensazione di paura, più o meno intensa e duratura, e può essere collegata sia ad una fonte di stress interna che esterna.

In generale in una certa misura lo stress risulta funzionale, perché attiva la persona ad affrontare in modo adeguato situazioni difficili. Quando invece lo stress diventa prolungato e(o) intenso (per esempio attraverso troppi impegni e difficoltà che si protraggano troppo a lungo, oppure quando l’intensità è molto elevata, come nel caso di una perdita dolorosa) subentra un disagio che viene percepito come ansia.

I principali quadri clinici prodotti da stress sono: tachicardia (palpitazioni), insonnia, stanchezza, mal di testa, calo di concentrazione e memoria, ansia, panico, depressione, ipertensione arteriosa, disturbi sessuali (eiaculazione precoce, impotenza, vaginismo) ecc.

Attacco di panico

La manifestazione psicopatologica più comune legata all’ansia è l’attacco di panico che è vissuto come un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti.

La persona vive una sensazione di terrore e angoscia accompagnata da senso di soffocamento, palpitazioni (tachicardia), tremore, nausea, vertigini, sensazione di svenimento, sensazione di formicolio (parestesie). Questo disturbo colpisce improvvisamente persone apparentemente sane e non necessariamente in situazioni di stress.

I sintomi che la persona ha durante un attacco di panico le possono far pensare di avere una qualche grave malattia cardiovascolare o di stare per impazzire o per morire. Negli attacchi di panico più gravi la persona può perdere il contatto con la realtà (derealizzazione) e avere la sensazione di vivere in una realtà totalmente diversa e strana o la sensazione di non riconoscersi più (depersonalizzazione).

Un attacco di panico generalmente non è pericoloso per la salute del nostro corpo, ma può essere spaventoso per chi lo subisce, soprattutto perché sente di perdere completamente il controllo. L’attacco di panico lascia nel soggetto una paura di fondo che, se non risolta in tempo con una cura adeguata, può dar luogo a una sequela di fobie, la più frequente delle quali é l’agorafobia (paura degli spazi aperti), fino alle forme più gravi di auto-isolamento e depressione. Gli effetti possono variare dal deterioramento delle relazioni sociali all’incapacità completa di affrontare il mondo esterno.

Depressione

La depressione è un disturbo dell’umore caratterizzato da un insieme di sintomi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’umore.

La depressione può essere un singolo episodio transitorio, oppure una malattia che si protrae nel tempo. In base alla gravità dei sintomi si distingue tra depressione minore e depressione maggiore. A volte la depressione si può alternare a periodi di esaltazione o maniacali come nel disturbo bipolare o maniaco depressivo. In una delle sue manifestazioni più patologiche, la depressione può assumere un senso di irrealtà con illusioni e allucinazioni (depressione psicotica).

Altri disturbi sono frequentemente presenti contemporaneamente alla depressione, per esempio Disturbi Correlati a Sostanze, Attacchi di Panico, Disturbo Ossessivo- Compulsivo, Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo Borderline di Personalità.

Nella depressione si ha un umore depresso per la maggior parte del giorno, con diminuzione di interesse o piacere per tutte le attività, deficit dell’attenzione e della concentrazione, disturbi alimentari, stanchezza immotivata e spesso ansia. La persona vive sentimenti di inadeguatezza, inutilità, disperazione e colpa. La depressione talvolta è associata ad ideazioni di tipo suicida o autolesionista. I disturbi del sonno, spesso presenti, si manifestano come insonnia oppure come ipersonnia, ossia con la tendenza a dormire in modo particolarmente prolungato. In genere nella depressione minore i sintomi sono costanti nell’arco della giornata o tendono a peggiorare nelle ore pomeridiane e serali, mentre nella depressione maggiore sono più intensi al mattino. Nella depressione maggiore, inoltre, il vissuto di disperazione appare insensibile a qualsiasi tentativo di conforto di familiari e amici.

La cura

L’ansia, l’attacco di panico, la depressione – come ogni altro quadro patologico – rappresentano un messaggio dell’intero nostro essere: va ascoltato, accolto e decifrato con l’aiuto dello psicoterapeuta. Solo così la persona potrà imparare a riconoscere il messaggio profondo che quel disagio le vuole comunicare, e quindi potrà andare verso una completa guarigione.

La guarigione da una malattia dovrebbe essere sempre intesa come una guarigione globale dell’intero essere (che è un’unità bio-psico-spirituale).

Il malessere diventa una grande opportunità per conoscere se stessi, per riflettere sulla propria vita; è un occasione unica per guardarsi in profondità e scoprire non solo gli errori fatti e i traumi più antichi, ma anche per riconoscere le grandi qualità, le risorse e i talenti che abbiamo e che possiamo imparare ad esprimere in un modo armonico per essere sempre più sereni e felici con noi stessi e con gli altri.

Ecco perché la cura più adatta è quella che si rivolge allo stesso tempo al corpo, alla mente e alla dimensione profondamente spirituale della persona, come accade nella psicoterapia ad indirizzo psicosintetico, l’approccio nel quale mi sono specializzata e che, oltre al colloquio psicologico, utilizza varie tecniche: di tipo analitico, di tipo attivo per lo sviluppo della volontà, di mediazione corporea, di rilassamento, di meditazione, di visualizzazione creativa, ecc.

La psicoterapia psicosintetica può essere una cura molto adatta ed efficace nel caso di ansia, attacco di panico, depressione, perché mira ad eliminare la sofferenza (o meglio dire a trasformarla in una risorsa) e inoltre, andando alla scoperta delle cause profonde del suo malessere, porta la persona a sbloccare problemi esistenziali più o meno antichi e a esprimere pienamente se stessa, seguendo i propri ideali e talenti. In questo modo il disagio diventa una vera opportunità di evoluzione.